C.R.E.S.C.I.T.A. incontra la comunità: a Taranto un evento per costruire insieme il futuro dei giovani

Il 30 settembre all’Oratorio Don Bosco l’Evento di Comunità del progetto C.R.E.S.C.I.T.A.: un momento per raccontare il primo anno di attività, condividere le prospettive per il prossimo e riflettere sul significato concreto di “Comunità Educante”.

Che cosa significa essere una Comunità Educante? E quanto può fare un territorio quando famiglie, scuola, istituzioni, enti del Terzo Settore ed educatori scelgono di assumersi insieme la responsabilità della crescita dei più giovani?

Sono queste le domande al centro dell’Evento di Comunità del progetto C.R.E.S.C.I.T.A., in programma mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Giovanni Paolo II dell’Oratorio Don Bosco – Centro diurno art. 52 “Michele Magone”, in Via Umbria 105 a Taranto.

L’appuntamento nasce come un momento aperto di incontro, restituzione e confronto: un’occasione per guardare al primo anno di impegno del progetto, raccontare quanto è stato costruito insieme ai ragazzi e al territorio e, allo stesso tempo, presentare le attività e le prospettive che caratterizzeranno il prossimo anno.

C.R.E.S.C.I.T.A.: una rete intorno ai giovani

C.R.E.S.C.I.T.A. – Creiamo Riscatto con l’Educazione Salesiana e la Co-creazione per l’Innovazione a TAranto – è un progetto socio-educativo rivolto ai giovani, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e al contrasto della povertà educativa.

Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire a Taranto un sistema integrato di opportunità educative, formative, relazionali e di accompagnamento, nel quale i ragazzi non siano semplicemente destinatari di servizi, ma possano diventare protagonisti attivi del proprio percorso di crescita. 

La strategia di C.R.E.S.C.I.T.A. mette infatti insieme azioni differenti e complementari: dalla costituzione della Comunità Educativa Territoriale ai Maker Lab, dall’apprendimento attraverso il learning by doing alla formazione professionale, fino agli spazi di ascolto, al supporto psicologico e orientativo e alle iniziative rivolte alle famiglie. 

Alla base c’è una convinzione precisa: per contrastare realmente la povertà educativa non basta intervenire sul singolo ragazzo. È necessario costruire intorno a lui un ecosistema capace di ascoltare, accompagnare, offrire opportunità e generare relazioni.

Un anno da raccontare, un nuovo anno da costruire.

L’Evento di Comunità sarà quindi anche un momento di passaggio.

Il primo anno di C.R.E.S.C.I.T.A. ha significato mettere in relazione competenze, esperienze e organizzazioni differenti, coinvolgere i giovani, ascoltare il territorio e iniziare a costruire quella rete che rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’intero progetto.

Il 30 settembre sarà l’occasione per condividere questo percorso e iniziare a guardare avanti.

Nel corso dell’incontro i partner porteranno il proprio contributo a partire dalle rispettive competenze ed esperienze, raccontando il ruolo svolto all’interno del progetto e offrendo differenti punti di vista sul significato e sul valore di una comunità capace di educare.

Non sarà, quindi, soltanto una presentazione delle attività realizzate. L’obiettivo è aprire un confronto su quanto è stato fatto, cosa abbiamo imparato e cosa vogliamo costruire nel prossimo anno, rafforzando progressivamente la capacità della rete di rispondere ai bisogni dei giovani e delle loro famiglie.

Ma cos’è davvero una Comunità Educante?

È proprio attorno a questa domanda che si svilupperà una parte importante dell’incontro.

Nel progetto C.R.E.S.C.I.T.A., la costruzione della Comunità Educativa Territoriale (CET) non rappresenta un elemento accessorio, ma una delle azioni centrali. La CET è chiamata a mettere in relazione i soggetti del territorio, costruire un Patto Educativo di Comunità, coinvolgere attivamente i giovani e consolidare un ecosistema di apprendimento e inclusione. 

Essere Comunità Educante significa allora superare l’idea secondo cui l’educazione appartenga esclusivamente alla famiglia o alla scuola.

Una città educa attraverso le persone, i luoghi, le relazioni e le opportunità che riesce a generare.

Educano le famiglie e gli insegnanti, ma anche gli educatori, gli operatori sociali, le associazioni, le istituzioni, gli spazi di aggregazione e tutti quei cittadini che scelgono di non considerare la crescita dei giovani come un problema “di qualcun altro”.

La comunità diventa educante quando queste responsabilità smettono di procedere separatamente e cominciano a trasformarsi in alleanza.

Una comunità nella quale i giovani siano protagonisti

C’è poi un elemento che C.R.E.S.C.I.T.A. considera fondamentale: costruire una comunità educativa con i giovani e non soltanto per i giovani.

Il progetto prevede infatti il loro coinvolgimento nei processi di co-progettazione e nella costruzione delle attività, affinché possano essere protagonisti delle esperienze che li riguardano. Tra gli obiettivi della Comunità Educativa Territoriale rientra esplicitamente il coinvolgimento dei minori nella co-progettazione e la sperimentazione di un modello pedagogico costruito dal basso. 

Significa ascoltare le loro idee, riconoscere talenti e fragilità, creare spazi nei quali possano sperimentare, sbagliare, imparare e immaginare il proprio futuro.

Perché contrastare la povertà educativa significa anche questo: restituire possibilità di scelta.

Il 30 settembre la comunità è invitata a esserci

L’Evento di Comunità vuole per questo essere un appuntamento aperto non soltanto agli addetti ai lavori.

Giovani, famiglie, insegnanti, educatori, associazioni, operatori, istituzioni e cittadini sono invitati a partecipare.

📅 Mercoledì 30 settembre 2026 – ore 18:00
📍 Centro diurno art. 52 “Michele Magone” – Sala Giovanni Paolo II
Oratorio Don Bosco – Via Umbria 105, Taranto

Sarà un’occasione per conoscere più da vicino C.R.E.S.C.I.T.A., ascoltare le esperienze della rete, scoprire ciò che verrà realizzato nel prossimo anno e, soprattutto, partecipare a una riflessione che riguarda l’intera città.

Perché una Comunità Educante non nasce semplicemente mettendo insieme organizzazioni e competenze.

Nasce quando un territorio decide che la crescita dei propri ragazzi è una responsabilità di tutti. E il 30 settembre vogliamo continuare a costruirla insieme.

Immagine di C.R.E.S.C.I.T.A.
C.R.E.S.C.I.T.A.
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